Mano nella mano al museo con un bambino

Mano nella mano al museo con un bambino



Pistoia, Museo Civico

15 dicembre 2011 – 5 gennaio 2012

 

 

Un progetto educativo per le famiglie.

 

L’incontro della famiglia con un museo può essere un’esperienza unica in un panorama pur ricco di offerte, ma va preparato con attenzione. Andare al museo con la scuola è importante, ma non può sostituire l’incontro con la famiglia. Perché la mediazione affettiva sia decisiva occorre però che siano rispettati i bisogni del bambino e colte tutte le opportunità di interesse e di stupore che il museo può offrire.

Il progetto Mano nella mano, al museo con un bambino- promosso e realizzato dal Comune di Pistoia/Museo Civico insieme all’Associazione Culturale Crescere con il contributo della Regione Toscana - ha l’obiettivo di sostenere visite di adulti e bambini, dai cinque ai dieci anni, cercando di favorire un approccio diverso al museo, inteso più come luogo da esplorare che come enciclopedia da consultare. Un’esplorazione libera senza la necessità di una visita dalla A alla Z, ma che abbia agganci ed evocazioni nell’esperienza quotidiana dei bambini.

Il progetto è stato realizzato durante le scorse Festività Natalizie.

 

 

 

Incontro con i genitori

 

a cura di Alessandro Suppressa, architetto  Associazione Culturale Crescere

 Pistoia, Museo Civico

giovedì 15 dicembre 2011, ore 17.30

Prepariamo i genitori alla visita con un incontro che faciliti il dialogo con il bambino e che dia loro modo di preparare questa occasione. “Mano nella mano” non significa semplicemente accompagnare il bambino al museo, ma condividere e sostenere la stessa esperienza. I genitori sono pertanto un soggetto attivo del progetto e dal loro grado di partecipazione dipende l’esito delle attività che si propongono.

Nell’incontro è stato presentato in breve il museo, sono state sottolineate le potenzialità che ha per i bambini e soprattutto è stato anticipato quello che verrà proposto durante le visite, in modo che gli adulti siano poi preparati a rafforzare il valore della visita con il loro lessico familiare ed il loro bagaglio di esperienze.

 

 

Attivita’ con le famiglie

 

 Pistoia, Museo Civico

mercoledì 28 e giovedì 29 dicembre 2011, ore 16.30

mercoledì 4 e giovedì 5 gennaio 2012, ore 16.30

Come tutte le visite anche questa ha una sua etichetta.

Da un lato c’è il momento dell’accoglienza, che viene curato in ogni dettaglio, e dall’altro la conoscenza di come ci si deve comportare nel nuovo spazio. L’ospite che saluta e guida i partecipanti è il Micco, emblema della città, il più antico abitante del Museo Civico e dell’antico Palazzo Comunale. È lui che conosce ogni dettaglio e segreto, dai motivi dell’oscuramento delle grandi finestre (dalle quali invece si potrebbe affacciarsi per ammirare la sottostante piazza del Duomo) a quello che c’è dietro le grandi tavole rinascimentali delle prime due sale, all’importanza di garantire un clima particolare.

L’ospite/guida invita poi a un’esplorazione ludica di quelle stanze alla ricerca di alcune particolari presenze nelle opere: dai bambini agli animali, dai fiori agli alberi e ai simboli della Natività e dell’infanzia.

La mediazione degli operatori e il sostegno delle famiglie concorre a rafforzare l’attività come un’esperienza di produzione di senso, naturalmente adeguata alla fascia di età dei partecipanti. Giovanna Zoboli ci dice come “un’esperienza visiva, cioè una relazione corretta con le immagini” sia “un’esperienza di produzione di senso”. “Perché l’immagine, al pari di ogni linguaggio, invita il lettore a una disciplina rigorosa del senso. Pratica che, oggi, più che mai è necessaria, vitale, indispensabile, benché sistematicamente disattesa”.

Come in tutte le visite, se l’ospite/guida ha offerto qualcosa che vuol manifestare attenzione a chi è venuto a trovarci, a loro volta i visitatori (genitori e bambini) hanno lasciato al padrone di casa un dono (un disegno), che ha concorso a comporre una struttura-scultura nell’atrio del Palazzo Comunale con i segni dei partecipanti.

 

Prolungare l’esperienza della visita

 

Per prolungare l’esperienza della visita, che costituisce uno degli obiettivi più significativi di coloro che si occupano di valorizzazione dei beni culturali, verrà dato alle famiglie un “buono” perché possano tornare gratuitamente al museo con un gruppo di amici e fare, questa volta, da guide.

Alla famiglia ospitante è stato dato un omaggio e a quella ospitata un piccolo dono e il “buono” perché si possa proseguire così la catena.